Giorgia
13 Febbraio 2025

Sanremo 2025, la conferenza stampa di Giorgia

Giorgia torna in gara al Festival di Sanremo con “La Cura per me” brano scritto da Blanco con Michelangelo e Giorgia.

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Il brano ha avuto un ottimo debutto a livello digitale, il terzo migliore debutto di sempre su Amazon Music, il migliore nelle prime 24 ore. Giorgia tornerà in tour a partire dal 13 di giugno con delle date speciali celebrative che poi procederanno con un tour in palazzetti da fine novembre.

Uno dei momenti più attesi della conferenza è stato il commento sul duetto con Annalisa per la serata delle cover. Giorgia ha raccontato di aver stretto un rapporto di amicizia con la collega dopo un incontro estivo in cui hanno condiviso il palco. La scelta del brano, “Skyfall” di Adele, è stata proposta da Annalisa e ha subito intrigato Giorgia, che ha visto in questa interpretazione un’opportunità per mettersi alla prova con un repertorio che non aveva mai affrontato prima. Ha elogiato la precisione e la preparazione della collega, sottolineando il desiderio comune di offrire un’esibizione coinvolgente e di qualità.

Un altro tema emerso è stato il legame con il pubblico all’estero, facilitato dalla trasmissione del Festival su Rai Play. Giorgia ha ricordato con entusiasmo le esperienze passate in tour fuori dall’Italia, evidenziando quanto sia stimolante esibirsi di fronte a un pubblico che la conosce meno rispetto a quello italiano, dandole così la possibilità di sentirsi “nuova”. Sebbene al momento non siano previste tappe internazionali per il tour, l’artista ha manifestato interesse per un possibile concerto a Londra.

Nel corso della conferenza, Giorgia ha anche parlato del tema della paura, ricorrente nel testo della sua canzone. Ha condiviso un’esperienza personale, raccontando di come la paura l’abbia accompagnata durante la sua carriera, ma anche aiutata a crescere e a trovare coraggio. Ha ricordato momenti di difficoltà, tra cui una fase in cui temeva di non saper più cantare, e ha sottolineato l’importanza di affrontare le proprie paure piuttosto che evitarle. Guardando al futuro, ha ammesso di nutrire preoccupazioni soprattutto per il figlio, sperando che possa trovare la sua strada con consapevolezza e determinazione.

Uno degli aspetti più curiosi emersi è stato il paragone tra il suo brano e “La sera dei miracoli” di Lucio Dalla. Giorgia ha riconosciuto la somiglianza melodica in un passaggio del pezzo, precisando che né Blanco né Michelangelo ne erano inizialmente consapevoli. Ha raccontato di aver considerato l’idea di modificare quella parte, ma di aver infine deciso di mantenerla, interpretandola come un omaggio involontario a Dalla, con il quale aveva avuto un’importante occasione di collaborazione nel 1995.

Infine, le è stato chiesto quale consiglio darebbe alla se stessa degli esordi, ai tempi di “Come saprei”. Ha riflettuto sulla sua timidezza di allora e sull’importanza di vivere con maggiore leggerezza e consapevolezza. Ha ammesso di non aver sempre goduto appieno dei successi per via della sua insicurezza, ma ha espresso soddisfazione per essere riuscita a mantenere intatta la passione per la musica nel corso degli anni.

Concludendo, Giorgia ha parlato del suo interesse per la fisica quantistica e della sua lettura di “Sette brevi lezioni di fisica” di Carlo Rovelli. Ha riflettuto sulla connessione tra scienza, fede e musica, definendo l’anima come quella parte di noi che percepisce ed emoziona al di là della razionalità. Ha infine ribadito il potere della musica di toccare corde profonde e universali, sottolineando il suo valore nel panorama umano e artistico.